Recinzioni di proprietà in vetro, parapetti in vetro, barriere separé e divisori in vetro
Indice linkato dei contenuti
- PERCHE’ LA RECINZIONE IN VETRO?
- RACCONTO DELLA POSA DI UNA RECINZIONE IN VETRO
- DIVISORIA IN VETRO TRA DUE GIARDINI DI PROPRIETA’
- DIVISORIO SUL BALCONE IN VETRO TRATIFICATO
- NOTA BENE finale
- POSA IN OPERA IN CASA VOSTRA
- CONTATTI
- DOMANDE FREQUENTI
PERCHE’ LA RECINZIONE IN VETRO?
Molto spesso succede che abbiamo ristrutturato la nostra villetta o la nostra proprietà e la recinzione in ferro, che era bellissima quando abbiamo costruito la casa non casa, con combacia più con i nostri gusti.
Se poi si ha un bel panorama oltre la recinzione l’inadeguatezza della classica recinzione in ferro si accentua ulteriormente.

Oppure, semplicemente, desideriamo una soluzione elegante che non abbia bisogno di costosa manutenzione quinquennale.
Oppure abbiamo una piscina e desideriamo delimitarla e chiuderla per sicurezza o semplicemente per tener lontano le foglie e lo sporco che il vento porta sempre con sé.

Le ragioni per farla finita con una ringhiera tradizionale sono tantissime.
Ecco allora affacciarsi l’idea del vetro come soluzione per “ingrandire” la fruibilità della propria casa, oppure per aver campo libero di fronte al panorama.
RACCONTO DELLA POSA DI UNA RECINZIONE IN VETRO
Hotel Arpini di Casale Cremasco

L’Hotel Arpini a Casale Cremasco [ sito, pagina facebook ] ha un ottimo e largo dehors che serve per gli ospiti dell’Hotel ma molto fruibile anche per il bar e il ristorante.
È caratterizzato da un grande affresco in facciata che lo rende inconfondibile e attraente: un soggetto unico per il paese di Casale Cremasco.
L’attività, aperta dai nonni, continua oggi con i nipoti e fa dell’ospitalità il senso del suo lavoro.
La vicinanza della ciclabile del Serio fa si che diverse persone in bici, a cavallo o a piedi sostino o passino la notte qui o vengano al ristorante.
Le siepi e la ringhiera in legno, erano tenute bene e avevano il loro senso anche di accoglienza, ma il desiderio di “allargare” la vista e rendere più “pulito” lo spazio, eliminando la manutenzione, durante il corso del tempo, hanno spinto alla ricerca della soluzione in vetro.
Inoltre la regolamentazione degli accessi notturni dei clienti, tramite card, si era fatta urgente con la necessità di gestire più comodamente e con sicurezza questo particolare non insignificante dell’attività.
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Vetraria GELFI Bergamo 035 61 22 70
Dal 1954 nelle case e nelle aziende bergamasche
Eseguiamo lavori in provincia di Bergamo e province limitrofe
Posa in opera della recinzione in vetro
In questa foto già si capisce come verrà il lavoro con il vetro, e il confronto con le foto precedenti indica chiaramente l’intenzione.
In questo momento il vetro non c’è ma quando sarà montato dovrà essere come se non ci fosse.
La scelta è stata infatti per il vetro stratificato extrachiaro che risulta praticamente invisibile. Solo i riflessi ne dichiarano la presenza.
Tutti pensiamo che il vetro sia totalmente trasparente perché siamo abituati a guardarlo in controluce, ma in realtà non è così.
Dalla foto, osservando lo spessore, appare in tutta evidenza la differenza esistente tra l’uno e l’altro.
Dopo aver posato la scossalina in alluminio abbiamo iniziato a posare il profilo che sostiene le vetrate in vetro extrachiaro.
Profili per la recinzione in vetro stratificato
Sono profili molto robusti e di generoso spessore studiati e certificati proprio per questo scopo .
Una recinzione in vetro è una autentica vela nel caso che ci sia un forte vento.
Spessore dei vetri e profili di fissaggio devono essere assolutamente adeguati: nella foto sopra ingrandibile è possibile intuire a cosa ci riferiamo a proposito della nostra soluzione adeguata.
Profili e soprattutto vetro devono rispondere a requisiti che sono normati per legge e che noi tendiamo a superare per evitare conseguenze penali molto serie.
È lo stesso concetto che vediamo posato negli stadi per dividere i settori.
Sono sistemi vetro/alluminio definiti strutturali e, dove richiesto e in determinate condizioni, sostituiscono egregiamente i materiali strutturali soliti che conosciamo come acciaio e ferro o muratura.
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Inizio posa profilo della recinzione in vetro
Inizio del fissaggio del profilo di sede dei vetri stratificati.
Come si vede la quantità dei fissaggi è dettata dalla certificazione per la sicurezza: tra i requisiti per produrre una posa certificata c’è una distanza ben stabilita che lo stesso costruttore dei profili ci indica pre-forando la barra di contenimento dei vetri stratificati: in questo caso 25 cm la distanza tra un bullone e l’altro.
Una volta completata la posa del profilo in alluminio, si inizia a posare i vetri ad uno ad uno regolandoli con gli appositi registri.
Nella sezione sotto è anche illustrato il sistema dei registri che ci consentono di allineare tutti i vetri
I vetri stratificati della recinzione
Non ci siamo limitati a uno stratificato con due vetri da 8 mm, ma sono stati anche temperati per aumentare la loro resistenza, e il polivinile che li accoppia è di 1,52 mm di spessore.
I due stratificati assemblati sono anche in extrachiaro che dà la sensazione di una assenza, come se la recinzione non ci fosse.

I vetri sono montati con molatura a filo piatto e distanziati per diminuire il carico del vento, stare al riparo delle dilatazioni e anche per un motivo prettamente estetico.
I vetri stratificati della recinzione sono stati separati tra loro abbondando nella distanza per evitare, su quella lunghezza di circa 12 metri, problemi con le dilatazioni.
Il perfetto allineamento, reso possibile dal profilo in alluminio dedicato contribuisce a rendere elegante la recinzione in vetro stratificato che in questa foro si nota molto bene.
La barra e la scossalina sembra facciano corpo unico e questo è determinato dalla posa fatta con molteplici dadi di fissaggio che evitano pieghe.
Nella foto sopra e sotto si evidenzia come la barriera in vetro risulti invisibile e dia da dentro un senso di ampiezza e da fuori non risulta nessuna variazione dei colori e degli elementi che caratterizzano l’hotel Arpini.
L’hotel Arpini nella sua veste diurna sopra e notturna sotto
Nella foto sopra e nelle due che seguono la luce entra a delimitare la proprietà con una eleganza che solo l’accoppiata vetro e LED riescono a dare.
La decorazione del vetro è un’arte millenaria e ha sempre tenuto il passo con i tempi e con i gusti che cambiano nel corso delle generazioni.
Il vetroLED è una delle ultime tecniche di decorazione tra le più richieste per il fascino che ne deriva nelle ore notturne.
Con questa decorazione al LED dei vetri della recinzione la proprietà viene delimitata in modo discreto, elegante, ma deciso ad indicare la protezione e il limite.
Ma la vetraria Gelfi non si è limitata a fare la barriera in vetro extrachiaro ma ha anche realizzato i cancelli in acciaio con vetro decorato, su entrambi i lati della recinzione in vetro extrachiaro
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Cancelli in acciaio inox
Nel nostro lavoro esiste la necessità anche di eseguire lavori che non sono propriamente da vetraio, come la costruzione di un cancello inox.
Però eseguire «chiavi in mano», soprattutto in presenza di un cliente che ha già i suoi pensieri giornalieri per gestire una attività così impegnativa, rende la vita ai nostri clienti più serena: un unico referente a cui affidare il lavoro.
Abbiamo quindi eseguito entrambi i cancelli presenti in acciaio inox. Solo per la parte elettrica abbiamo collaborato con l’elettricista del posto con cui abbiamo lavorato volentieri.
La cerniera, come si fede è a cuscinetto, e il cancello è motorizzato.
Per il logo decorato abbiamo utilizzato una tecnica digitale che ci ha permesso di eseguire il logo all’interno dei due vetri così da proteggerlo in modo efficace da agenti atmosferici e da altri possibili danni o vandalismi, come purtroppo capita.
Con il titolare dell’Hotel Arpini abbiamo quindi collaborato in modo efficace per raggiungere un risultato che ha soddisfatto entrambe le aziende.
DIVISORIA IN VETRO TRA DUE GIARDINI DI PROPRIETA’
Anche tra due soggetti privati esiste alle volte la necessità di sostituire una recinzione divisoria preesistente un po’ laboriosa da gestire.
È il caso di questo lavoro che illustriamo in poche foto ma che rende l’idea che spesso questa soluzione non viene neanche pensata ed è facile da attuare in presenza di un piano che può essere un muretto divisorio o altro.
Anche qui la soluzione precedente era analoga all’hotel descritto sopra in quanto la separazione tra le due proprietà era data da una siepe che non riusciva a privatizzare completamente le due proprietà.
Inoltre la siepe deve essere potata; dalla siepe può passare di tutto fuorché roba pulita: insomma ad un certo punto non se ne può più e si cercano alternative e quella del vetro è diventata ormai gettonatissima.
Particolare dell’angolo in fase di montaggio
Anche qui abbiamo adottato la soluzione medesima dell’hotel Arpini e in questa foto si notano bene, ingrandendola, i registri e i dadi di fissaggio che anche qui hanno la loro ben determinata, ma ravvicinata, distanza.
L’esigenza qui era completamente diversa rispetto a quella dell’hotel Arpini. Infatti sono stati montati vetri stratificati senza visibilità, satinati, perché le parti volevano privatizzarsi al massimo.
Nella foto sopra, ingrandendola, si vede molto bene il lavoro dei registri per tenere allineati i vetri.
Nella foto sopra ancora il momento della registrazione dell’allineamento dei vetri
Anche questo è un lavoro andato a buon fine con la soddisfazione da parte nostra e del cliente.
DIVISORIO SUL BALCONE IN VETRO TRATIFICATO
A volte chi costruisce il condominio si “dimentica” di dividere due proprietà che confinano su un balcone ad un certo piano della costruzione.
Oppure si “ricordano” e montano divisorie con vari tipi di telaio.
Ecco un modo per eseguire, con la tecnica analoga che abbiamo illustrato sopra, ma con fissaggi diversi, la costruzione di una divisoria da balcone tutto vetro
NOTA BENE finale
Riassumendo: il vetro ci consente piena libertà architettonica con soluzioni diversificate a secondo dei desideri e delle necessità.
Valutarne l’utilizzo è opportuno anche in considerazione della sua versatilità e assenza di manutenzioni anche delle parti metalliche.

POSA IN OPERA IN CASA VOSTRA
Eseguiamo lavori solo in provincia di Bergamo e limitrofi

Entrare nelle vostre case è un gesto delicato.
Non utilizziamo personale esterno
Vogliamo essere sicuri di chi vi mandiamo in casa.
Alberto Gelfi
Claudio e Valentino sono con noi da oltre 20 anni e a loro affidiamo tutte le nostre realizzazioni.
Siamo sicuri che oltre ad eseguire tecnicamente bene il loro lavoro, sapranno comportarsi con delicatezza e cortesia.
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Apertura LUNEDI’/VENERDI’ 9-12 / 14-19 Telefono 035 61 22 70
info@vetreriagelfi.com
DOMANDE FREQUENTI
- E’ possibile recintare con il vetro una proprietà?
- Certamente si. Ci riferiamo proprio alla recinzione esterna della casa, quella che normalmente viene fatta in ferro o acciaio e qualche volta anche con muri veri e propri. Se si desidera allargare lo spazio non c’è metodo migliore e garantito per la sicurezza.
- È possibile sostituire una recinzione in ferro senza opere murarie con una barriera in vetro??
- Sì, e ci occupiamo anche dello smantellamento della vecchia ringhiera. Tagliando il ferro applichiamo, su quella parte di ferro che rimane nel muro, il profilo di contenimento dei vetri che nasconde così i vecchi attacchi alla vista. Infatti per poter posare i vetri serve un profilo continuo.
- Se ho una barriera solo in siepe come mi devo comportare?
- In questo caso bisogna vedere come è messa la siepe. Se è messa in vasi che spostati rimane il pavimento si può fare senza opere murarie, se invece è direttamente nella terra serve, ovviamente, una base in cemento.
- Ma queste barriere sono sicure?
- Sono sicure quanto almeno una normale barriera in ferro. I vetri stratificati vengono anche chiamati strutturali e a secondo degli spessori si fanno anche pavimenti, colonne, parapetti: tutte parti strutturali di una casa.
- È possibile fare una parete divisoria in vetro tra due balconi?
- Certo e si procede più o meno come con la barriere ma con spessori e sistemi di fissaggio molto diversi.
- È un lavoro che nel prosieguo degli anni necessita di manutenzione?
- Assolutamente no perché i profili che si usano sono in alluminio e i vetri sono sempre privi di qualsiasi manutenzione salvo la pulizia saltuaria.
- Quanto costa una recinzione in vetro/alluminio?
- Stiamo parlando di un vestito su misura e anche molto personalizzato in base alla situazione esistente che normalmente è unica. Serve un sopralluogo. Quindi la prima cosa da fare, se si è veramente interessati a una recinzione o divisoria in vetro e CONTATTARCI e inviarci qualche fotografia dell’esistente tramite whatsapp utilizzando il bottone nei contatti che trovate dopora le “domande frequenti”.





























